Quasi tutti i laser che emettono calore in maniera continua o pulsata e a bassa potenza, sono utilizzati per questa metodica. Il fascio di luce del laser riesce a far penetrare in profondità le sostanze sbiancanti, solitamente il perossido di idrogeno o di carbamide in gel a percentuali varie. L’operazione avviene senza aggredire lo smalto, senza dolore né effetti collaterali, garantendo risultati duraturi e più rapidi rispetto alle tecniche tradizionali. Il trattamento inizia con una pulizia superficiale dei denti, poi viene inserita la diga per proteggere le gengive e si applica un piccolo strato di gel sbiancante sulla parte da trattare. Il raggio laser viene passato su ogni dente per circa 30 secondi e poi si lascia il gel attivato sugli elementi per 10 o 15 minuti. Trascorsi i minuti di attivazione, il gel viene aspirato e si controlla l’effetto sbiancante potendo ripetere le operazioni per 3 volte in base all’effetto desiderato. Nell’arco delle 24 o 48 ore è sconsigliato assumere bevande o cibi che possano macchiare i denti, comprese le sigarette.
|